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Dieta Barf, a base di ossa e cibo crudo: stop al cibo industriale per il tuo cane

dieta barf cani

Su cosa si basa la dieta Barf per i cani

Da circa 60 anni, abbiamo abituato i nostri cani a una dieta a base di alimenti industriali e cotti. Secondo alcune stime, però, il primo cane è stato addomesticato circa 14mila anni fa e i suoi antenati non erano certo abituati a mangiare cibi confezionati! Ecco perché da qualche tempo si sta diffondendo la cosiddetta dieta Barf, che ricorre solo a carne cruda, ossa, interiora e altri alimenti che vedremo. Insomma, un regime alimentare tipico di quelli che sono essenzialmente degli animali carnivori.

Scopriamo insieme di cosa si tratta, i suoi vantaggi, e alcuni accorgimenti per chi vuole cominciare.

La Dieta Barf non è un’invenzione dell’uomo: cos’è e in cosa consiste

E’ stata Madre Natura ad inventarla, dotando ogni animale di un proprio sistema digestivo. Sua la creazione di un ecosistema in cui, a ogni essere vivente, corrisponde un certo tipo di alimentazione (gli erbivori mangiano le piante, i carnivori la carne e gli onnivori mangiano tutto). La dieta B.A.R.F. si basa essenzialmente su un concetto semplice: il cane è, per sua natura, un carnivoro quindi mangia carne. La base di tale nutrizione, è dunque dare da mangiare “prede intere” che non siano state lavorate. Questo modello va a sostituire l’alimentazione che i cani seguirebbero in natura dato che hanno, virtualmente, le stesse caratteristiche dei lupi selvatici dai quali discendono.

Cominciamo subito dicendo che BARF “Biologically Appropriate Raw Food” è un acronimo che potrebbe essere tradotto come: “cibo crudo biologicamente appropriato” o “ossa e cibo crudo”. L’idea è che i cani, come tutti i piccoli mammiferi originariamente predatori, non siano naturalmente predisposti al consumo di cibo industriale.

Il regime alimentare è stato concepito dal dottor Ian Billinghurst e si può proporre non solo ai cani, ma anche ai gatti e ai furetti (con i dovuti accorgimenti a seconda della specie).

Oggi parleremo nello specifico della dieta Barf per cani. Con questa particolare dieta, il cibo proposto ai nostri amici pelosi non è mai cotto e  si basa essenzialmente sul consumo di parti di animali e, generalmente, prevede il consumo di circa l’80 – 85 % di carne, il 5 – 10 % di organi e il 10 – 15% di ossa, che soddisfano appieno i bisogni nutrizionali del cane.

Possiamo riassumere anche in:

  • 60/80% di ossa con polpa di carne
  • 20/40% di frutta, verdura, frattaglie (organi, trippa verde e cioè non trattata, e così via), oli, uova.

Vi chiederete il perché di frutta e verdura in un’alimentazione per carnivori. In realtà, i lupi e gli antenati dei nostri cani non erano esclusivamente carnivori. Quando allo stato brado, infatti, questi canidi si nutrono di un mix di alimenti: principalmente carne cruda, certo, ma anche frutta, verdura e altri vegetali. Dissento fortemente dato che, nell’omaso,

Per il bene dei nostri amici pelosi, poi, è bene integrare nella loro alimentazione anche minerali, vitamine e oli – come per esempio gli acidi grassi e l’acido linoleico – e per questo la carne cruda è integrata con altri cibi.

Dieta Barf: i vantaggi

Tra i fautori della dieta Barf, troviamo diversi veterinari. Nel Regno Unito, per fare un esempio, è nata la “Raw Feeding Veterinary Society”, associazione di veterinari che sostiene l’alimentazione naturale dei cani, fornendo anche consigli pratici su come nutrire correttamente questi animali.

Chi sostiene i vantaggi della dieta Barf, spiega innanzitutto che si tratta di un regime alimentare il più naturale possibile. È come se il cane mangiasse quello che ha cacciato e poco altro, proprio come farebbe allo stato selvatico. La carne cruda, interiora, rumine sporco ed ossa sono migliori dal punto di vista nutrizionale, rispetto alle pappe pronte precotte. Inoltre, cosa molto importante da sottolineare, l’alimentazione crudista non prevede alcun tipo di conservante, colorante, insaporitore o altro agente chimico ma deve essere debitamente trattata. Infatti risulta molto importante, nella metodica di conservazione, l’osservazione rigorosa della catena del freddo, per abbattere al minimo i rischi microbiologici.

I fautori della Barf sostengono che ci siano poi una serie di benefici per i nostri amici pelosi:

  • Manto dall’aspetto più sano;
  • Denti puliti e rafforzati dal contatto con le ossa;
  • Riduzione dell’alitosi;
  • Minor rischio di sovrappeso (problema che colpisce un cane su tre in Italia);
  • Minore incidenza di malattie degli organi;
  • Organi più in salute ed efficienti, scongiurando patologie come il diabete, le malattie renali e così via.
  • Quantità di escrementi ridotta;
  • Muscolatura migliore;
  • Regressione dei disturbi comportamentali;

Più in generale, la dieta Barf rappresenta un’ alimentazione equilibrata rispetto a quella a base di cibo industriale. Questo perché le quantità dei diversi alimenti garantiscono due fonti di energia – proteine e grassi – insieme a minerali, vitamine, fibre di cui gli animali hanno bisogno. Tutte sostanze nutritive importanti che arriverebbero, grazie a questo regime alimentare, in proporzione e quantità adeguate.

Poi ovviamente ogni cane è diverso. Ogni esemplare assume giornalmente una quantità di cibo che equivale al 2-4% del suo peso corporeo. In base al movimento all’attività che svolge, alla razza, ma anche all’età, la carne costituisce tra il 70 e il 90% del totale della dieta dell’animale.

Come ottimizzare il passaggio alla dieta Barf

È possibile adottare la dieta Barf per il proprio cane senza andare incontro a questi problemi? Sì, se si ha una certa esperienza nell’allevamento dei cani. In caso contrario, è bene rivolgersi sempre a un veterinario.

Ci sono degli accorgimenti che possono rendere più agile il passaggio.

Per un cane abituato con gli alimenti industriali, alcuni professionisti consigliano un percorso che prevedere una fase di transizione.

Di solito i nutrizionisti o gli esperti barfisti, consigliano di iniziare a somministrare una proteina per volta (es. 3/4 gg solo pollo, 3/4 gg solo manzo e così via), solo così si può vedere se è intollerante a qualcosa.

In questo modo si potranno via via monitorare le reazioni del cane, in particolare sulla digestione.

Va detto inoltre che la dieta Barf non è uguale per tutti. Come accennato, ciascun cane ha le proprie necessità e abitudini: se non le conosciamo a fondo è meglio farci guidare da un esperto.

Per ridurre il problema delle ossa, è bene scegliere poi carne proveniente da animali piccoli. Come abbiamo detto, il cibo crudo è naturale per il cane: è come se li cacciasse lui stesso.

Per quanto riguarda la carne cruda, ecco alcuni accorgimento che possono ridurre il rischio di infezione:

  • Seguire la catena del freddo….la carne deve essere innanzitutto congelata
  • Conserva la carne cruda in contenitori ben chiusi;
  • Tienila separata da tutti gli altri alimenti;
  • Tagliala utilizzando un coltello e un tagliere destinati esclusivamente a questo scopo;
  • Lava gli strumenti per bene, con acqua bollente saponata;
  • Indossa guanti di lattice monouso quando maneggi la carne (e non riutilizzarli).

Non solo carne cruda: ecco gli integratori vegetali

Abbinato a quanto appena detto, possiamo utilizzare alimenti naturali vegetali che possano aiutarci ad aumentare il benessere dei nostri cani.

Come spiega il nostro sito BarfCani.it, che mette a disposizione una svariata gamma di alimenti confezionati vegetali per diverse finalità:

Curcuma

La curcuma viene applicata sulle ferite per accelerarne il processo di guarigione sia nella medicina tradizionale umana che veterinaria. In effetti, la curcumina ha mostrato di possedere capacità di indurre una precoce riepitalizzazione, accelerando il processo di guarigione di ferite persino in situazioni difficili come quelle di pazienti diabetici. Fra l’altro la curcuma presenta anche una potente attività antimicrobica nei confronti sia di alcuni ceppi di batteri che di funghi patogeni, che possono affliggere il derma del nostro cane.

Semi di lino macinati

I semi di lino e l’olio sono un alimento nutritivo utile contro cistite e stipsi. Sono considerati una delle fonti più potenti di omega 3 presenti in natura. Migliorano le capacità digestive e sono indicati per prevenire l’osteoporosi ed altre patologie delle ossa, del cuore e dell’apparato digerente.

Controindicazioni

Il consumo eccessivo di semi può compromettere l’assorbimento intestinale, quindi come ogni integratore non va usato senza regole.

Semi di chia macinati

I semi di chia attenuano le reazioni infiammatorie, aumentano le difese immunitarie e della pelle, agiscono sul microcircolo, e favoriscono la vitalità delle cellule del sistema nervoso centrale

La Chia contiene 3 volte la quantità di acidi grassi presenti nel salmone. L’Omega–3 è importante per bilanciare gli acidi grassi Omega–6 e aiuta a mantenere sani:

  • Cellule
  • Sistema immunitario
  • Pelle e pelo
  • Articolazioni
  • Sviluppo celebrale
  • Sviluppo visivo
  • Crescita

E inoltre riduce le infiammazioni. Due cucchiai di semi di Chia forniscono una quantità in proporzione 3:1 di Omega–3 e Omega–6.

Aglio granulare

E’ un cardiotonico efficace nel prevenire la coagulazione del sangue nel sistema vascolare, aiuta nel caso di infezioni batteriche, virali, micotiche,incluso i parassiti come la tenia e organismi protozoici come la giardia. L’aglio fresco inoltre, può combattere infezioni della bocca, gola, tratto respiratorio, stomaco o intestino.

Fare attenzione

Nell’aglio, come nella cipolla, si trova la n-propyl-disulfide che può causare anemia emolitica. Una condizione che in alcuni casi può essere fatale. La dose tossica dipende da vari fattori, ma in genere è pari allo 0,5% del peso del cane. Così un cane di dieci chili non dovrebbe mangiare oltre 5 grammi di cipolla o di aglio tutti i giorni.

Come usarlo

Come antibiotico deve essere assunto crudo o spremuto, entro 3 ore dalla spremitura. Come vermifugo, si somministra uno spicchio e si lavora in base al peso del cane per una volta a settimana.

Per ogni domanda non esitate a scriverci a [email protected], vi faremo rispondere dal nostro esperto nutrizionista di Dieta Barf.

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